Apr
07

Perché le donne stanno così tanto nei bagni pubblici?

Filed under (Argomenti vari) by asia280174 on 07-04-2008 e taggato ,

Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che

da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza,

ne ricopriva il  perimetro con la carta igienica e poi

ti spiegava: ‘MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto’ e poi
ti mostrava ‘la posizione’ che consiste nel bilanciarsi

sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che

il corpo venga a contatto con la tavolozza.

‘La posizione’ è una delle prime lezioni di vita di una

bambina, importantissima e necessaria,

deve accompagnarci per il resto della vita.

Ma ancora oggi, da adulte, ‘la posizione’ è terribilmente
difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere.
Quando ‘devi andare’ in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di
donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt.  Allora ti metti
buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano
anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione
ufficiale di ‘me la sto facendo addosso’. Finalmente tocca a te, ma
arriva sempre la mamma con ‘la bambina piccola che non può più
trattenersi’ e ne approfittano per passare avanti tutte e due!

A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe.

Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso

alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c’è

la chiave (non c’è mai); non importa… Appendi la borsa a un

gancio sulla porta, e se non c’è (non c’è mai), ispezioni la zona,

il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e

non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è

pesantissima, piena com’è di cose che ci hai messo dentro,

la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai.

Tornando alla porta… dato che non c’è la chiave, devi tenerla

con una mano, mentre con l’altra ti abbassi i pantaloni e

assumi ‘la posizione’… AAhhhhhh… finalmente…

A questo punto cominciano a tremarti le
gambe… perché sei sospesa in aria, con le ginocchia

piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione,

il braccio teso che fa forza contro la porta e una

borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti,

ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con

la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma

la voce di tua madre ti risuona in testa ‘non sederti mai su un
gabinetto pubblico!’, così rimani nella ‘posizione’, ma per un errore
di calcolo un piccolo zampillo  ti schizza sulle calze!!!

Sei fortunata se non ti bagni le scarpe.

Mantenere ‘la posizione’ richiede grande
concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il
rotolo di carta igienica maaa, cavolo…! non ce n’è…! (mai).  Allora
preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa
ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la
porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la
porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco,
altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni
abbassati. NO!! Allora urli ‘O-CCU-PA-TOOO!!!’, continuando a spingere
la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte
quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la
porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne
ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il keenex, vorresti usarne
un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti
accontenti di uno, non si sa mai.

In questo preciso momento si spegne
la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto
difficile trovare l’interruttore! Riaccendi la luce con la mano del
kleenex, perché l’altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti
restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non
avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo
terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il
dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo
schizzo sulle calze… il ricordo di tua mamma che sarebbe
vergognatissima se ti vedesse così; perché il suo culo non ha mai
toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero ‘non sai
quante malattie potresti prenderti qui’.

Ma la debacle non è
finita… sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe,
ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non
funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna!
Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi
appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come
funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché
riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di
Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l’asciugamani è
così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché
non vuoi sprecare un altro kleenex per questo!

Esci passando accanto
a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e
in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del
fatto che hai passato un’eternità là dentro. Sei fortunata se non esci
con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora
con la cerniera abbassata! A me è capitato una volta, e non sono
l’unica a quanto ne so! Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal
bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e
Pace mentre ti aspettava.

‘Perché ci hai messo tanto?’ ti chiede
irritato. ‘C’era molta coda’ ti limiti a rispondere.E questo è il
motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà,
perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l’altra ti tiene la porta e
l’altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più
semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere ‘la
posizione’. E la dignità.

*Questo è dedicato alle donne di tutto il
mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate
come mai ci stiamo tanto.

 

 



2 commenti già pubblicati, aggiungi il tuo!

Rosa on 7 Aprile, 2008 at 17:07 #
    

troppo vero quello che hai scritto!

però non siamo le sole e ho trovato anche dei consigli veramente utili qui

http://www.lifehacks.it/post/come-fare-la-cacca-in-un-bagno-pubblico-e-sopravvivere-per-poterlo-raccontare


vaniglia on 8 Aprile, 2008 at 17:07 #
    

ooooohhhhhhh!hai reso giustizia a questa piaga femminile!